SCUOLA NAZIONALE DI IMPROVVISAZIONE TEATRALE

INTRODUZIONE

La Scuola Nazionale di Improvvisazione Teatrale è di tipo triennale, per garantire una formazione ampia e approfondita che abbracci tutte le tecniche principali di un improvvisatore a 360°. La scuola è rivolta a chi ambisce a diventare attori improvvisatori a livello amatoriale e professionale e a coloro che vogliono, attraverso il percorso formativo, migliorare la propria consapevolezza di se stessi e l'interazione con gli altri.

Alla fine del triennio verranno strutturati successivi progetti formativi per gruppi amatoriali e per coloro che vorranno intraprendere una strada più professionale. 
All'interno della scuola, la direzione artistica potrà selezionare a propria discrezione degli allievi particolarmente talentuosi per inserirli in progetti di spettacoli professionistici.

AFFILIATA IMPROTEATRO

PRIMO ANNO (riconoscersi, esprimersi, creare)

Conoscere e far conoscere la propria creatività ed espressività. Superare eventuali blocchi emotivi e schemi ormai obsoleti. Entrare in ascolto con se stessi e con gli altri. Migliorare la presenza scenica. Stabilire un rapporto con il pubblico e con l'ambiente circostante. Raccontare una storia. Allenare la reattività e le associazioni logiche. Individuare rapidamente protagonista e antagonista di una storia.
Lavorare sui personaggi, sui ruoli e sugli status. Fare esperienza con le emozioni, gli stati d'animo, i rapporti, le relazioni. Sperimentare i meccanismi della comicità.
Fissare l'obiettivo dei personaggi, chiarirne le intenzioni e gestirne i conflitti.
Curare le azioni, le attività fisiche in scena e relazionarsi con gli ambienti e i luoghi creati.Saranno poi introdotti elementi di mimo, di clown e di attenzione sull'uso della voce e le posture fisiche.

SECONDO ANNO (consolidare, costruire, affinare)

Consolidare ciò che è stato approntato al primo anno.
Costruire storie con molti personaggi e di maggior durata.
Conoscere strumenti per il montaggio delle scene, tagli e cambi scene.
Tecniche di FlashBack e FlashForward.
Approfondire le dinamiche del comico e allo stesso tempo sottolineare la parte tragica dalla quale scaturisce la risata.
Incontrare lo sguardo del personaggio, il suo punto di vista.
Dare importanza ai silenzi, alle pause.
Saranno introdotti generi teatrali, letterari e cinematografici
(Es: Tragedia Greca, Shakespeare, Thriller, Commedia rosa ecc)

TERZO ANNO (rielaborare, dare spessore, sintetizzare)

Costruire il proprio essere improvvisatore, andando oltre alle regole acquisite.
Dare importanza al sottotesto, alle zone d'ombra del personaggio, alla mancanza di linearità e alla frammentazione tipica del teatro contemporaneo.
Usare il corpo come strumento narrativo.
Affinare la regia collettiva di una storia riconoscendone il timbro, il ritmo e le modalità narrative.
Saranno introdotti approfondimenti su generi letterari e teatrali del secolo scorso (Pirandello, De Filippo, Beckett, Ionesco ecc) e saranno praticati i maggiori format di spettacolo di Short Form (Imprò, CatchImprò, Jam) e di Long Form (Commedia, Atti unici, Miniserie)

 

OFFICINA AMATORI [sperimentare con qualità]

L'Officina Amatori è un laboratorio permanente dove ogni anno si attueranno progetti formativi tradizionali e sperimentali rivolti alla successiva messa in scena in spazi convenzionali (teatri) o alternativi (sale convention, librerie, luoghi all'aperto ecc). I progetti saranno di durata trimestrale (salvo eccezioni) e riguarderanno i due filoni principali dell'improvvisazione teatrale (short form e long form).

Vi si accede attraverso una selezione, alla fine del terzo anno. Alla fine di ogni trimestre il gruppo potrà esibirsi sia all'interno della stagione locale che in iniziative od eventi della rete nazionale.
Nel gruppo amatori verrà data attenzione a tutti coloro che sono interessati alla carriera professionale, valutando possibili inserimenti in progetti professionistici della compagnia grazie anche ad allenamenti periodici condivisi.

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