GLI ATTORI DI MINISERIE - PAGINA 2

LEA CAVALLI RUZZOLI​

Nasce a Trieste. Figlia d’arte coltiva sin da bambina la passione per la musica e il canto. Laureata in Lettere e Filosofia, perfeziona gli studi artistici presso il Teatro Brasile di Genova con seminari e stages di recitazione.
Approda al teatro nel 2008 con “Tanga per due” Regia M. Cotone, confermando la sua ecletticità successivamente con grandi interpretazioni nei ruoli di Flavia in “Giusto in tempo” (2011 regia L.Taim) ed Io in “Noi: io, tu, loro” (2012 regia F.Zingarelli).
Nel 2010 arriva la notorietà grazie al cinema con il ruolo di protagonista ne “L’ultima vedova” (regia C.Allegra) e “In Gondola a Parigi” (regia F.Schettini).
Per la Televisione ricordiamo le serie “Torna da me” (regia L.Bussola) nel ruolo di Mimma e “Bollore” (regia G. Radi) nel ruolo di Cloe.
Conduce su Radio Ombra il programma del Mattino “Ci sei?” e la rassegna canora “Ora canto io”.
Vince il premio della critica al concorso “RussiAsia 2011” col ruolo di Liuba in “Storie di vita nella steppa Siberiana” (regia G. Dobroskieva)

BIANCA MORALES

 

Si forma presso l' Accademia d’arte drammatica de Vraies Larmes, del teatro Renaissance di Lione. Frequenta gli stage del Ballet Dance Studio, in particolar modo quelli relativi alla biociclicità al movimento scenico con il
maitre de ballet Philip Meruat.

A teatro interpreta tantissimi ruoli: ricordiamo la cameriera in "Donne che ridono" di P. Chevalier, regia F. Montozzi (2012/2011) e la straordinaria cotessa Camerini in "Sotto Sotto" di F. Conte, regia B. Sperandii (2008/2007).

Dopo aver calcato i palcoscenici di mezza Italia è stata finalmente notata anche nel mondo del cinema e da quel momento non ha smesso di far sognare i suoi fan con interpretazioni brillanti e drammatiche allo stesso tempo. 

La ricordiamo in "Correre e Sognare" di  A. Filippini con cui è stata candidata al premio “Les Corps Mobile” come miglior atttrice non protagonista.

Nel 2009 interpreta la protagonista di "Per sempre tu, per sempre io" di D. Ricordo con cui conquista definitivamente pubblico e critica.

L'abbiamo vista anche in TV nelle serie  “Le modelle di carta” per cui ha ricevuto l'abito premio Rosa d'oro nel 2011. 

 

 

GENNARO CICERUACCHIO

 

Nel 2005, mentre discute la tesi in Scienze dell’Ansia Applicata, sbotta a piangere gridando “Ma che sto facendo? Aiuto!”, e improvvisa un monologo interiore di 4 ore e 50’. quindi di lasciare la carriera accademica per diventare prima scrittore, poi Pontefice col nome di Lucifero DCLXVI, poi di nuovo scrittore. Ha pubblicato: l’Enciclica Dio è verità, o anche no; il romanzo Quando
sarò coi T(i)LT (Premio Strega e premio Campiello); il saggio Proporzionalità inversa fra la quantità di vestiti nella foto profilo e il numero dei like ricevuti per qualsiasi status, ovvero siamo un po’ tutti morti de figa. Per il teatro, nel 1981 scrive la commedia Scrive la commedia “”, di cui firma la regia, di cui firma la regia. Nel 2009 interpreta Otello in Romeo e Giulietta. Nel 2013 propone Sembrava impossibile perdere le elezioni ma il Pd ce l’ha fatta, riedizione del monologo improvvisato davanti alla commissione di laurea. Nel 2003 ha una Nomination all’Oscar come Migliore Sceneggiatura per Pezzi che avanzano dopo aver montato un armadio Ikea. Nel 2010 vince l’Oscar per Miglior Film e Attore Protagonista senza aver fatto alcun film. Sulla fiducia.

 

CARLO MARIA MAGLIOZZI

 

Nasce a Roma nel 1980, da piccolissimo si appassiona al ballo ed alla tenera età di 6 anni inizia a studiare tango con il maestro argentino Nicolas Conguaglio. L’altra passione della sua vita è la recitazione : a 22 anni si diploma all’Accademia d’arte drammatica “Stabile di Genova”. “Brucia le tappe” (2002) è il suo primo lavoro per la regia di F. Piroman. Da lì una serie di grandi successi lo portano a lavorare con il grande A. Venduto per il quale interpreta Pedro in “La policia me sta exstorcionando dinero” (2005). Nello stesso anno corona uno dei suoi sogni entrando a far parte della compagnia di ballo argentina “Los tangueros” e vince “Bailando con las estrellas” . Dopo essere stato Armando in “Armando” (di G. Punto, 2006) con il quale ha vinto il premio “Lacrima d’argento” al Festival di Venezia, gli si spalancano le porte del cinema e della fiction internazionale. “Atene : la baraonda” (di F. Kaos - 2008), “Butta via tutto” (di I. Spada – 2009), “Vita di ME” (BBC – 2012) sono solo alcuni dei suoi maggiori successi. Ma è con “Balla finché puoi, balla” che vince il “Golden Elephant” di Bombay come miglior attore non protagonista ed entra in pianta stabile nel gotha degli attori ballerini.

teatro ed improvvisazione

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